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Da cosa dipende il prezzo di una bottiglia di vino

By Luca Stroppa 30 ottobre 2019

Da cosa dipende il prezzo di una bottiglia di vino

Diciamo subito che i fattori che incidono sul prezzo di un vino sono numerosi tant’è vero che in commercio si possono trovare bottiglie acquistabili a pochi euro e altre che arrivano a costare centinaia se non migliaia di euro. Come mai questa differenza? Da cosa dipende? Quali sono i fattori che la determinano? Noi di Wineshop.it abbiamo provato a mettere ordine nel complesso processo che conduce al prezzo finale di una bottiglia di vino. Per farlo abbiamo analizzato tutti i possibili costi: da quelli del produttore a quelli dell’enoteca deputata a vendere la bottiglia. Il risultato è davvero interessante e apre a molteplici riflessioni …

Costi di produzione

Per costi di produzione intendiamo tutte le spese che il produttore si deve sobbarcare per la produzione del vino: da quelli che riguardano il vigneto a quelli della manodopera necessaria alla vendemmia.

Un primo fattore da considerare è il prezzo a cui il produttore ha acquistato il suo appezzamento e il luogo in cui lo ha acquistato: ci sono alcune zone vinicole considerate particolarmente pregiate in cui i terreni sono venduti a prezzi esorbitanti. È chiaro che il produttore che acquista quei terreni dovrà rientrare nei costi e una delle possibilità è quella di vendere il suo vino ad un prezzo leggermente superiore.

E poi che vigna intende impiantare il produttore? A seconda della tipologia e della densità per ettaro i prezzi sono molto diversi tra loro. A ciò si aggiungano i costi di impianto, quelli dei macchinari necessari ad impiantare e conservare la vigna e quelli della manodopera deputata alla gestione dell’appezzamento. Nel periodo della vendemmia sono necessari altri macchinari e altra manodopera. Ad esempio, nella zona delle Cinque Terre dove si pratica una viticoltura “eroica”, su pendii scoscesi a picco sul mare, il costo della manodopera dovrà tenere in considerazione delle difficoltà che possono incontrare i vignaioli nella raccolta dell’uva. I costi saranno maggiori ma una volta assaggiato il vino prodotto ne vale davvero la pena.

In più vanno considerati i costi della vinificazione, ossia quelli della trasformazione dell’uva in vino: dei macchinari, delle botti, delle cantine e del tempo necessario alla sua produzione. Se ti chiedi perché un vino riserva costa di più della versione base, bé la risposta sta soprattutto nel maggior tempo trascorso dal vino nelle botti e in cantina.

Tra i costi del produttore rientrano inoltre tutte quelle restrizioni e regolamentazioni che i disciplinari dei vari vini prevedono per garantire l’autenticità e la qualità del prodotto. Spesso questi disciplinari richiedono particolari modalità di produzione di un vino con un costo in termini di tempo, materiali e manodopera superiore alla media.

Costi di imbottigliamento ed etichettatura

Questo tipo di costi sono tutti quelli che riguardano l’imbottigliamento e l’etichettatura della bottiglia di vino.

Partiamo dal vetro: qualità differenti di vetro determinano prezzi differenti. Allo stesso modo un tappo in sughero avrà un costo diverso a seconda della qualità della materia prima. In alternativa si può puntare su tappi sintetici o a vite dai prezzi variabili. E che dire dell’etichetta e della qualità della carta. E se poi l’etichetta è pensata e progettata da un grafico o un designer rinomato dobbiamo considerare anche questo fattore.

In altre parole, molto dipende dalla scelta che fa il produttore. Può decidere di puntare su una particolare bottiglia dalla forma rivoluzionaria e dal vetro preziosissimo, con un’etichetta prodotta da un professionista e con la miglior tipologia di sughero per il tappo. Tutto ciò comporta prezzi maggiori e influisce sul costo finale della bottiglia.

Infine dobbiamo tenere presente che le bottiglie sono inserite in confezioni, da 1, 6 o 12, spesso di cartone ma anche di legno. Sono altri costi, magari sottovalutati ma che rientrano nei fattori che influenzano il prezzo finale.

Costi di distribuzione

I costi di produzione sono tutti quelli che riguardano i soggetti deputati alla vendita del vino (enoteche, supermercati, ristoranti, e-commerce …).

È chiaro che se un’azienda vinicola vende direttamente il proprio vino o ha un sito e-commerce può saltare questi passaggi e magari permettersi prezzi inferiori. Altrimenti bisognerà considerare i costi di trasporto del vino fino al locale in cui verrà venduto e l’eventuale intermediazione di agenti o rappresentanti.

Il prezzo finale del vino risentirà poi della necessità di guadagno del venditore finale. Ovviamente un’enoteca acquista un vino ad un certo prezzo e poi, a seconda della politica che segue, lo metterà in vendita ad un prezzo superiore.

Costi pubblicitari e politiche commerciali

Per costi pubblicitari e politiche commerciali intendiamo quelli che dipendono dalla fama, dalla pubblicità, dal brand e dalla storia di un vino. Alcuni vini godono di una fama particolare, così come alcuni marchi possono contare su una reputazione internazionale, alcuni produttori sono poi valorizzati da campagne pubblicitarie o di marketing oppure un vino può ricevere un premio dalla critica: tutti questi sono fattori che influiscono sul prezzo finale della bottiglia.

Da questa rapida disamina è evidente come il costo di un vino sia influenzato da un numero davvero considerevole di fattori che talvolta giustificano la presenza sul mercato di bottiglie con una differenza di prezzo notevole. Se cerchi una motivazione dovrai cercarla in tutti gli aspetti che abbiamo analizzato in precedenza, caso per caso, bottiglia per bottiglia …

Oppure ti puoi affidare a Wineshop.it che va alla ricerca di piccoli produttori, magari poco pubblicizzati, ma capaci di produrre vini di assoluto valore, con un rapporto qualità prezzo davvero vantaggioso ; )

Posted in: Consigli sul vino
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