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Abbinamento Vino e Tartine di Pasta Fillo

By Luca Stroppa 10 ottobre 2019

Abbinamento Vino e Tartine di Pasta Fillo

Aperitivo alternativo! Con questa parola d’ordine noi di Wineshop.it ci siamo messi in cucina per preparare qualcosa di nuovo, in grado di sorprendere i nostri amici invitati a cena. Abbiamo subito pensato ad un piatto dalle origini orientali, magari non troppo diffuso nel nostro Paese: abbiamo quindi utilizzato una variante balcanica della pasta sfoglia, la pasta fillo, per preparare delle deliziose tartine alle verdure. La freschezza di un bicchiere di bianco ha reso questo momento ancora più speciale.

Storia e Curiosità sulla Pasta Fillo e sulle Tartine

La pasta fillo è una preparazione orientale e balcanica, originaria della Turchia e della Grecia. Il nome stesso tradisce origini greche: fillo deriva dal greco “phyllo”, ovvero “foglia”, proprio perché questo tipo di pasta si caratterizza per una leggerezza paragonabile a quello di una foglia.

Secondo gli esperti, la pasta fillo arrivò in Grecia direttamente dalla Turchia, dove fu preparata per la prima volta nella cucina del Topkapi, la residenza del sultano ottomano, intorno al XV secolo. Il suo nome originario era “yuvgha”, “sottile”. Proprio nei palazzi della corte ottomana si diffuse la tecnica di stendere la pasta cruda per creare dei veri e propri veli di pasta, molto sottili e facili da cuocere.

Una tecnica che con il tempo si è diffusa in tutti i Paesi, compresi quelli occidentali, dove la pasta fillo ha assunto le sembianze di quella che noi conosciamo come pasta sfoglia.

Fai molta attenzione: tra queste due preparazioni, così simili, esiste un’importante differenza. La pasta fillo non prevede la presenza di burro, come invece la pasta sfoglia, ma bensì di olio. Tutto ciò la renderebbe più leggera.

La pasta fillo è utilizzata per tantissime ricette, dolci e salate. Tra queste le tartine.

Le tartine sono fette di pane o di pasta arricchite con altri ingredienti. I suoi antecedenti vanno ricercati negli avanzi dei pasti dei nobili che spesso venivano donati ai servi o ai mendicanti. Le fette di pane ancora inzuppate di cibo erano ciò che avanzava nei pasti nobiliari. Furono proprio i servi di corte a trasformare questo pasto improvvisato in un vero e proprio piatto.

Per la somiglianza con le torte dolci, questa ricetta fu chiamata “tarte”, ovvero "torta" in francese, italianizzato in “tartina”.

Oggi, la tartina è una delle preparazioni privilegiate nei moderni aperitivi.

Come e Quando le Tartine di Pasta Fillo

Per preparare la pasta fillo è necessario seguire alcune importanti indicazioni: il 40% dell’impasto è composto da acqua, rigorosamente molto calda per favorire l’elasticità della pasta, mentre il 60% da farina, a cui si sommano olio e sale.

Dopo aver lavorato l’impasto lascialo a riposo per almeno 30 minuti. Poi ricava delle palline e stendile fino ad ottenere sottilissimi strati di pasta. Ungili di olio e sovrapponi i vari strati, almeno quattro per ottenere la base delle nostre tartine. Cuoci in forno la pasta: la base per una preparazione più complessa è pronta per essere arricchita.

Noi di Wineshop.it abbiamo aggiunto, prima di infornare, del formaggio, delle carote e delle zucchine e abbiamo ottenuto delle deliziose tartine che hanno fatto colpo sui nostri amici invitati a cena. Un aperitivo efficace per iniziare al meglio la serata.

Con Che Vino le Tartine di Pasta Fillo

Le tartine di pasta fillo che abbiamo preparato sono una ricetta piuttosto delicata, con il formaggio a fortificarne i sapori. L’ideale è accompagnarle con un vino bianco di buon corpo e struttura, fresco e dai profumi non troppo forti, fini e gradevoli per non sovrastare quelli del piatto.

Per l’occasione abbiamo stappato una bottiglia di Ribolla Gialla, un vino fresco, capace di pulire il palato dalla grassezza del formaggio, con un bouquet di profumi notevole, sapori eleganti, capaci di esaltare quelli delle nostre tartine.

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