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​Abbinamento Vino e Le Tagliatelle di Nonna Pina

By Luca Stroppa 27 marzo 2019

Abbinamento Vino e Le Tagliatelle di Nonna Pina

Ammettiamolo, tutti noi, nel corso delle nostra infanzia, abbiamo seguito qualche edizione dello Zecchino d’Oro. Un concorso canoro che coinvolge piccole star e che funziona come trampolino di lancio di veri e propri tormentoni che, ancora oggi, canticchiamo. Pensate, ad esempio, alla celebre canzone “Le Tagliatelle di Nonna Pina”. Noi di Wineshop.it ci siamo lasciati ispirare da questa hit musicale per preparare un pranzo semplice ma efficace. Già perché le tagliatelle al ragù di nonna Pina piacciono a tutti, ma veramente a tutti.

Storia e Curiosità sulle Tagliatelle di Nonna Pina

“Le Tagliatelle di Nonna Pina” è un brano musicale che si è aggiudicato, nel 2003, la 46’ edizione dello Zecchino d’Oro. Interpretata da una piccola cantante veronese, la canzone è stata scritta dal famoso compositore Gian Marco Gualandi, ispirato dalla passione della suocera per le tagliatelle. Del resto, da buon romagnolo, Gualandi non poteva non dedicare un brano al piatto tipico dell’Emilia Romagna: le tagliatelle al ragù.

Secondo la leggenda, le tagliatelle sono state inventate nel 1478 dal cuoco bolognese Mastro Zefirano, in occasione del sontuoso matrimonio tra Annibale Bentivoglio e Lucrezia d’Este. Per rendere unico il pranzo matrimoniale, Zefirano decise di preparare un tipo di pasta nuovo, simbolo di questa occasione: stese la pasta sfoglia, la arrotolò e tagliò piccole fettine dello spessore di circa mezzo centimetro. Il nome di questa nuova pasta “tagliatella” deriva appunto da questa operazione di “taglio”.

Col tempo, le tagliatelle cominciarono ad essere associate ad un altro ingrediente tipico della zona, ovvero il ragù. Questa salsa fu opera di un misterioso cuoco bolognese che lavorava alla corte di Luigi XIV. Questo cuoco era solito cucinare saporiti stufati di carne chiamati “ragout”, finché, un giorno, decise di tagliuzzare la carne avanzata, aggiungendola la pomodoro, per creare una salsa adatta ad accompagnare i piatti di pasta. La salsa fu italianizzata in “ragù”, da “ragout” che letteralmente significa “risvegliare” ed indica la capacità di questo piatto di risvegliare l’appetito dei commensali. Dalla Francia, la ricetta si diffuse a Bologna, luogo di nascita del cuoco, e fu adottata dalla città emiliana.

Quando e Come Le Tagliatelle di Nonna Pina

Le Tagliatelle di Nonna Pina, seguendo la canzone, sono un piatto di pasta, caldo e con il ragù, “sensazionali a pranzo e a cena” e addirittura “son buone anche al mattino al posto del caffè”. Noi di Wineshop.it non le abbiamo provate a colazione, ma a pranzo sono ideali, perché nutrienti, un vero e proprio “pieno di energia, effetto vitamina”.

La sua preparazione è estremamente semplice ma se volete cucinare il piatto autentico considerate due aspetti fondamentali. Le dimensioni delle tagliatelle devono essere le seguenti: 8 millimetri di larghezza e tra i 6 e gli 8 decimi di millimetro di spessore. Per quanto riguarda il ragù, invece, utilizzate solo la “cartella di manzo” ovvero la parte che divide i polmoni dalle costole, è importante anche aggiungere al composto del vino bianco rigorosamente secco e della pancetta di maiale dolce. Così ha stabilito l’Accademia Italiana della Cucina.

Vino e Le Tagliatelle di Nonna Pina

Le tagliatelle di nonna Pina sono un piatto appetitoso, ricco e saporito grazie alla presenza del ragù. Vanno dunque accompagnate da un vino rosso, non troppo corposo e strutturato per evitare di coprire i sapori della salsa di ragù. Noi di Wineshop.it abbiamo scelto un rosso che si sposa alla perfezione con la cucina emiliana come il Lambrusco, un vino versatile, ricco di personalità nonostante la sua leggerezza e delicatezza. Il compagno perfetto delle nostre tagliatelle.

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