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​Abbinamento Vino e Casoncelli alla Bergamasca

By Luca Stroppa 14 gennaio 2020 300 Views

Abbinamento Vino e Casoncelli alla Bergamasca

I casoncelli alla bergamasca sono il piatto tipico e rappresentativo di Bergamo e provincia. Li troverai nei ristoranti e nelle trattorie della zona e ti verranno sicuramente presentati come prima portata del tradizionale pranzo domenicale bergamasco. Deliziosi, caratteristici e molto apprezzati, noi di Wineshop.it te li proponiamo con un vino rosso capace di esaltarne gli inconfondibili sapori.

Storia e Curiosità sui Casoncelli alla Bergamasca

I casoncelli alla bergamasca sono un piatto piuttosto antico e da secoli rappresentativo di Bergamo e provincia.

Lo dimostrano almeno due testimonianze scritte che sono giunte fino ai giorni nostri. La prima è un articolo del notaio Castello Castelli che descrive una grande festa tenutasi nel centro della città, il 13 maggio del 1386, in onore del nuovo Signore di Bergamo Gian Galeazzo Visconti. Alle oltre duemila persone che accorsero all’evento furono offerti oltre 300 vassoi di casoncelli, evidentemente una pietanza già assai diffusa e apprezzata nella bergamasca.

La seconda testimonianza è un manoscritto, sempre del XIV secolo, in cui si racconta una triste vicenda. Secondo quanto è riportato da fonte anonima, l’aristocratico Leonardino Suardi si era innamorato di una giovane fanciulla, già promessa sposa di un contadino di Stezzano, una cittadina in provincia di Bergamo. Per liberarsene e poter sposare la giovane, Suardi ingaggiò due cuochi con l’ordine di uccidere il povero contadino. Furono così preparati dei “casonzellis” avvelenati che furono fatali per l’uomo.

Attenzione, i “casonzellis” dell’epoca erano molto diversi da quelli attuali. Stando sempre a quel manoscritto si intuisce che il ripieno della pasta non era composto, come oggi, da carne ma principalmente da formaggio, pere e mandorle, alcuni dei prodotti più diffusi tra le classi meno abbienti. Del resto, i casoncelli nascono come piatto povero e contadino. La carne all’epoca era merce pregiata e quindi difficilmente utilizzata come ripieno.

Tutto questo sembra essere confermato da una delle ipotesi circa l’origine del nome: casoncelli da “caseus”, ovvero formaggio.

In realtà la versione più accreditata fa risalire il nome “casoncello” a “piccolo calzone”. Del resto, i primi casoncelli avevano una forma a ferro di cavallo poi evolutasi in quella attuale a mezzaluna, in ogni caso molto simile a quella del calzone.

L’utilizzo della carne risale invece all’Ottocento, quando gli avanzi cominciarono ad essere utilizzati come ripieno appunto.

Il casoncello assunse così forma e caratteristiche moderne, quelle che ancora oggi gli permettono di essere il re indiscusso delle pietanze bergamasche.

Come e Quando i Casoncelli alla Bergamasca

I casoncelli alla bergamasca sono un primo piatto da presentare in qualsiasi occasione: pranzo, cena, durante un pasto con amici o in circostanze più formali.

Fondamentale sarà la preparazione della pasta e del ripieno.

Per la prima utilizza acqua, farina, uova e semola di grano duro. Per il ripieno dovrai far rosolare pasta di salame, pera sbucciata e tritata, carne arrosto, aglio e prezzemolo. Mixa poi il composto ottenuto con pangrattato, grana, amaretti, uvetta, pepe e sale.

Riprendi la pasta e tira la sfoglia, forma dei dischetti in cui inserisci il ripieno per poi richiuderli a formare la tipica mezzaluna. Falli cuocere in acqua bollente e servili conditi con burro, pancetta e salvia.

Con Quale Vino i Casoncelli alla Bergamasca

I casoncelli alla bergamasca sono un piatto ricco di sapori, condensati nei variegati ingredienti che compongono il ripieno. A ciò si aggiunga l’untuosità e la grassezza del condimento.

Per accompagnarli al meglio bisogna optare per un vino rosso di buona persistenza e di buon corpo, profumato, con un bouquet piuttosto ampio, pieno e comunque elegante.

Un Barbera d’Alba ad esempio …

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