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​Abbinamento Vino e Cacciucco

By Luca Stroppa 14 maggio 2019

Abbinamento Vino e Cacciucco

Zuppa di pesce? Ma quale zuppa di pesce! A Livorno, il Cacciucco è qualcosa di più di una semplice zuppa di pesce: un piatto complesso, in origine cucinato rigorosamente con tredici specie ittiche, simbolo e orgoglio di un’intera città. Tradizione vuole che il Cacciucco venga accompagnato da un bicchiere di vino rosso. Noi di Wineshop.it abbiamo deciso di rispettare questa tradizione; per cena, dunque, Cacciucco e vino rosso.

Storia e Curiosità sul Cacciucco

La parola Cacciucco deriva dal turco. Dal turco? Sì proprio così, e questo non deve sorprendere se si considera che la città di Livorno è stata, per lungo tempo, uno snodo commerciale di primaria importanza, luogo di transito di mercanti provenienti da ogni dove. “Kucuk” in turco significa “piccoli pezzi”, da qui “Cacciucco” proprio perché questa deliziosa zuppa di pesce prevede tanti piccoli pezzi di pesci diversi. Questa parola, secondo la leggenda, sarebbe stata coniata da un pescatore livornese dopo aver sentito da un commerciante forestiero l’espressione turca che, ovviamente, non comprendeva. La sua “traduzione” italiana conquistò i commercianti del posto che la utilizzarono per nominare il loro piatto.

Meno certa e più controversa l’origine del piatto. Sono tre le versioni popolari più diffuse. Secondo una prima ipotesi, il “Cacciucco” fu un’invenzione di un cuoco a cui fu chiesto di cucinare un piatto rappresentativo della sua città, in occasione di una sagra cittadina. Il nostro cuoco, pensando proprio alla mescolanza di genti e mercanti, che ha sempre caratterizzato Livorno, tirò fuori dal cilindro una zuppa di pesce composta da numerose specie differenti, in rappresentanza delle varie “nazioni” in transito dalla città.

Altri, invece, raccontano di un pescatore livornese che morì in mare aperto a causa di una violenta tempesta che ribaltò la sua imbarcazione. Gli amici dello sfortunato pescatore donarono alla moglie e ai figli ognuno una specie di pesce differente che poi furono riuniti in un unico piatto.

Una terza ipotesi individua nel guardiano del faro del porto di Livorno il primo cuoco ad avere cucinato il Cacciucco. Pare, infatti, che al guardiano fosse proibito friggere il pesce perché l’olio doveva essere utilizzato per il funzionamento del faro. Non è un caso che la ricetta della zuppa di pesce alla livornese preveda una quantità minima di olio…

Come e Quando il Cacciucco

La ricetta originaria del Cacciucco prevedeva 13 specie diverse di pesce: bavosa, boccaccia, cicala, cappone, polpo, palombo, grongo, murena, scorfano, gallinella, ghiozzo, seppia e sugarello. Oggi in pochi utilizzano tutte queste specie, molti ricorrono a 5 o 6 tipologie di pesce, altri ancora utilizzano altre specie ittiche, anche sulla base del pesce che si ha a disposizione. Noi di Wineshop.it l’abbiamo cucinato con pezzetti di polpo, scorfano, seppie, cicale, scampi, gamberi e cozze.

Al soffritto di cipolle, peperoncino, aglio e salvia aggiungete la passata di pomodoro e, di volta in volta, i pezzetti di pesce pulito che avete scelto, a seconda del tempo necessario per la loro cottura. Accompagnate il piatto con delle fette di pane tostato e godetevi questa delizia.

Vino e Cacciucco

Essendo un piatto di pesce ci si aspetterebbe un bicchiere di vino bianco per accompagnarlo. E invece no. Già perché la tradizione livornese vuole che il Cacciucco venga accompagnato da un vino rosso, utilizzato anche durante la preparazione per sfumare il composto. L’abbinamento è tutt’altro che azzardato visto che ci troviamo di fronte ad un piatto comunque vigoroso ed estremamente saporito. Provatelo, ad esempio, con un Chianti Classico fresco, giovane, morbido e di medio corpo e poi non diteci che avevamo ragione…

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