Si può mettere la mano sopra il calice quando non si vuole altro vino?
Questo articolo nasce da più esperienze dirette, da situazioni quotidiane e da un gesto che, almeno una volta, sarà capitato a tutti di fare.
Qualcuno ci propone un altro bicchiere di vino, ma noi non vogliamo più bere. Quasi senza pensarci, in maniera istintiva, appoggiamo una mano sopra il calice oppure la avviciniamo semplicemente alla parte superiore, anche senza toccare il bordo, coprendone comunque l'apertura.
Il messaggio è chiaro. É come se dicessimo: “Grazie, non ne voglio altro”. E magari accompagniamo quel gesto proprio con una frase di questo tipo.
Ma questo gesto è davvero corretto secondo il Galateo del Vino? Si può fare o no? Ci sono eventuali alternative?
La curiosità è nata da una conversazione con alcuni amici esperti di Galateo e da una discussione che si è rivelata molto più interessante del previsto.
Dedicaci qualche minuto: scopriamo insieme cosa dice il Galateo del Vino.
Si può coprire il bicchiere con la mano per rifiutare altro vino?
Il gesto di mettere la mano sopra il calice quando non si vuole altro vino è un vero e proprio gesto di comunicazione non verbale. É intuitivo, immediato, comunicativamente efficace: chi sta versando il vino capisce immediatamente che non ne desidera altro, senza bisogno di pronunciare altre parole.
Ma, secondo il Galateo del Vino, ci sono modi più discreti ed eleganti per comunicare la stessa cosa.
Allora è maleducato?
No. Coprire il calice con la mano per rifiutare altro vino non può essere considerato una grave mancanza di educazione o di rispetto. Il gesto è comprensibile e, in determinate situazioni, può anche venire naturale.
Se però vogliamo seguire le buone maniere a tavola, sarebbe preferibile evitarlo e scegliere un modo più discreto per comunicare il proprio rifiuto.
Insomma, possiamo rispondere alla domanda iniziale in questo modo: meglio non mettere la mano sopra il calice quando non si desidera altro vino. Non perché sia un gesto maleducato, ma perché esistono alternative più eleganti.
E, come spesso accade quando si parla di Galateo del Vino, è importante distinguere il contesto. Quello che può essere accettabile durante una cena tra amici può risultare meno appropriato in un'occasione elegante.
Mano sul bicchiere per rifiutare il vino: cosa dice il Galateo in contesti informali?
Sappiamo bene che, nei contesti informali, tra amici e parenti, le regole del Galateo tendono a essere meno rigide. La confidenza, la familiarità e il tipo di relazione che abbiamo con le persone che ci circondano rendono accettabili alcuni comportamenti che, in una situazione più formale, potrebbero risultare meno appropriati.
Questo non significa che a casa si può fare tutto. Anche in un contesto familiare è sempre importante mantenere una certa attenzione e rispetto nei confronti degli altri.
Mettere la mano sopra il bicchiere per comunicare che non si desidera altro vino può rientrare proprio tra quei gesti tollerabili. Se proprio vogliamo utilizzare questo modo, è preferibile riservarlo alle situazioni più informali, dove il gesto viene difficilmente percepito come brusco o poco elegante.
Mano sul bicchiere per rifiutare il vino in contesti formali: cosa dice il Galateo?
In una situazione elegante o formale, coprire il bicchiere con la mano può risultare più brusco.
I nostri amici esperti di Bon Ton ci hanno spiegato che mettendo la mano sopra il bicchiere non ci si limita a comunicare che non si vuole altro vino, ma ci si pone fisicamente tra la bottiglia e il calice, bloccando il gesto di chi sta versando. È un segnale sì molto chiaro, ma che può sembrare più deciso del necessario, soprattutto in un'occasione in cui si cerca di mantenere una certa eleganza.
Non è certo un gesto in sé offensivo o maleducato. È solo il fatto di essere forte e molto diretto a renderlo meno adatto a una situazione formale.
Ma, allora, cosa fare?
Come comunicare che non si vuole altro vino?
Il Galateo suggerisce altri modi, molto semplici e discreti, per comunicare che non si desidera altro vino nel bicchiere, senza dover “proteggere” il calice con la mano.
Basta:
• dire semplicemente “no, grazie”;
• fare un piccolo cenno con la mano, muovendola leggermente da destra a sinistra, con il palmo rivolto verso chi sta servendo;
• fare un piccolo cenno con il capo, scuotendo leggermente la testa per accompagnare il rifiuto.
La prima soluzione è la più indicata e può essere accompagnata da uno dei due gesti non verbali. In questo modo il messaggio è chiaro e discreto.
Insomma, non serve inventarsi nulla, né tantomeno trovare una giustificazione elaborata. Non vogliamo altro vino? Basta dirlo. É più che sufficiente per rifiutare con educazione e rispetto.
E c'è anche un piccolo consiglio di Galateo che vale la pena ricordare sempre perché è consigliabile anche in molte altre situazione: accompagnare le parole e i gesti con un sorriso. Può sembrare un dettaglio, ma contribuisce a rendere il rifiuto ancora più cordiale e mette a proprio agio la persona che sta servendo il vino.
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