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​​Notizie sul vino: Marchesi Antinori, furto da 5 milioni di euro: sottratte 30 mila bottiglie di vini pregiati

By Luca Stroppa 09 ottobre 2026 97 Views

Le principali notizie sul vino dell’ultima settimana (3 ottobre - 9 ottobre 2026). Riguardano il vino italiano e non solo. Sono quelle più interessanti, più dibattute, più curiose e più riprese dai migliori Blog e siti sul vino.

Leggi quanto segue per restare informato. Buona lettura.

Le ultime notizie sul vino

Il riepilogo settimanale di Wineshop.it sulle principali notizie dal mondo del vino si apre con il maxi furto subito dalla Marchesi Antinori. Prosegue con l’inizio della vendemmia nel vigneto urbano italiano più grande d’Europa.

Spazio, poi, all’intervento del Piemonte per sostenere le cantine alle prese con la gestione delle eccedenze di vino e alle celebrazioni per il centenario del Consorzio Bardolino.

Infine, un’importante novità dal mondo dei vini dealcolati.

Notizie sul vino: Marchesi Antinori, furto da 5 milioni di euro: sottratte 30 mila bottiglie di vini pregiati

1️⃣ Marchesi Antinori vittima di un furto milionario: sottratte migliaia di bottiglie

Marchesi Antinori, una delle più iconiche e conosciute cantine d’Italia, ha subito, nei giorni scorsi, un maxi furto, circa 30.000 bottiglie, per un valore complessivo stimato in oltre 5 milioni di Euro.

Secondo le prime ricostruzioni, i ladri sarebbero entrati in azione di notte, nel weekend tra il 2 e il 4 ottobre, nel polo logistico della cantina, a Cortona, in provincia di Arezzo. Qui la Marchesi Antinori ha una struttura di distribuzione dei propri vini destinati al mercato nazionale e internazionale, mentre la cantina vera e propria si trova a Bargino, San Casciano in Val di Pesa, in provincia di Firenze.

Buona parte delle bottiglie sottratte sono delle vere e proprie leggende del vino italiano:

• TIGNANELLO

• SOLAIA

• GUADO AL TASSO

Considerando la quantità di bottiglie rubate e il loro valore, questo è già stato definito come uno dei furti più ingenti nella storia del vino, quanto meno in Italia ...

2️⃣ Vendemmia 2026 al via nel vigneto urbano italiano più grande d’Europa

Come riportato da diversi siti specializzati, in questi giorni è iniziata la vendemmia 2026 in un vigneto davvero esclusivo: il vigneto urbano più grande d’Europa. É il vigneto Pusterla, che si trova in Italia, nei pressi del Castello di Brescia, sul colle Cidneo.

Con i suoi 4 ettari di estensione, il vigneto è attualmente il più grande del Vecchio Continente. Si tratta di una vigna con, alle spalle, una storia lunghissima, tanto che le prime testimonianze risalgono addirittura al 1037. Nel 2007 è stato anche nominato “Patrimonio Storico della Cultura Agroalimentare Ambientale” da Slow Food.

Il vigneto è stato acquisito nel 2020 da Emanuele Rabotti, imprenditore vitivinicolo di spicco del bresciano e presidente del Consorzio Franciacorta. Rabotti ha avviato un processo di riqualificazione e valorizzazione della vigna, vero gioiello e patrimonio della città.

Le uve raccolte appartengono ad una rara varietà autoctona del bresciano, il vitigno a bacca bianca Invernenga, che si caratterizza per una maturazione piuttosto tardiva, tra ottobre e novembre a seconda delle annate. Da queste uve si otterrà il vino bianco denominato “Pusterla”.

Il Piemonte in aiuto dei produttori di vino: 1,5 milioni di euro per smaltire le giacenze

3️⃣ Il Piemonte in aiuto dei produttori di vino: 1,5 milioni di euro per smaltire le giacenze

Una delle problematiche più attuali che il settore del vino si trova ad affrontare è quella relativa alle eccedenze di giacenze presenti nelle cantine. Sulla questione è recentemente intervenuta la Regione Piemonte, che, dal 7 ottobre, ha aperto un bando per aiutare le cantine piemontesi: “Misura per il rilancio del settore vitivinicolo attraverso il sostegno ad accordi di filiera”.

Nello specifico, la Regione Piemonte ha stanziato una cifra pari a 1,5 milioni di euro per ridurre le scorte, supportando i produttori a smaltire le giacenze di vino che non sono state vendute.

Concretamente, è previsto un contributo di poco meno di 40 Euro per ogni ettolitro di vino invenduto, per coprire i costi che i produttori hanno dovuto sostenere per mantenere in cantina il vino.

Per ottenere il contributo, è necessario rispettare alcune condizioni fondamentali:

• il vino deve essere DOC o DOCG;

• il vino deve essere non imbottigliato o non confezionato;

• il vino deve essere della vendemmia 2025 o precedenti;

• le giacenze di vino devono ammontare ad almeno 300 ettolitri e non superare i 4.000 ettolitri;

• i produttori devono stipulare accordi con soggetti di filiere differenti, per cui il vino in eccedenza dovrà essere impiegato in settori diversi da quello del vino o dei prodotti alcolici.

I produttori e le cantine che rispettano questi requisiti potranno presentare richiesta per via telematica entro il 30 novembre 2026.

4️⃣ Il Consorzio Vini Bardolino celebra un traguardo storico: 100 anni di attività

Il fine settimana del 10-11 ottobre sarà un momento importantissimo per Bardolino. Una due giorni di festeggiamenti per un traguardo storico: il centenario del Consorzio Vini Bardolino.

Le sue origini risalgono al 1926, anche se sotto altro nome, per poi costituirsi definitivamente, nella sua forma attuale, nel 1969, dopo il riconoscimento della DOC, che risale al 28 maggio 1968. Il Consorzio Vini Bardolino si occupa della valorizzazione e della tutela la denominazione Bardolino DOC.

La cornice degli eventi per celebrare il centenario sarà il Parco di Villa Carrara Bottagisio, a Bardolino, tra degustazioni, talk e momenti confronti, che vedranno protagonisti i principali attori del vino Bardolino.

Per l’occasione, il parco di Villa Carrara Bottagisio ospiterà il cosiddetto Bardolino Pop Garden, un allestimento artistico caratterizzato dalle installazioni luminose di Marco Lodola, tra i più celebri artisti pop contemporanei in Italia, noto per le sue sculture dai colori vivaci e luminosi.

Continua l’evoluzione dei vini dealcolati: in Germania via alla produzione con una tecnologia per preservare gli aromi

5️⃣ Continua l’evoluzione dei vini dealcolati: in Germania via alla produzione con una tecnologia per preservare gli aromi

Il comparto dei vini dealcolati si sta affermando sempre più nel panorama internazionale e, di pari passo, evolvono le tecnologie per la loro produzione, per fare in modo che il vino no/low alcol possa presentare caratteristiche sensoriali quanto più simili alla versione “alcolica”.

Bene. Dalla Germania arriva, a tal proposito, un’interessante novità: Henkell Freixenet, un gruppo tedesco specializzato nella produzione di bollicine, ha avviato la produzione di spumanti dealcolati della fascia “premium” servendosi di una tecnologia innovativa che permette di recuperare gli aromi che, solitamente, si perdono nel processo di dealcolazione.

Questa tecnologia è denominata Aroma Recovery System (Ars) ed è stata messa a punto da Solos Technology, società specializzata nella realizzazione di soluzioni e strumenti per la dealcolazione del vino.

Sostanzialmente, Aroma Recovery System riesce a catturare gli aromi tipici del vino, che rischiano di scomparire nelle fasi di rimozione dell’alcol, e a reintrodurli nel prodotto finale.

Si tratta di una notizia importantissima per gli amanti di questa categoria di vini perché permette di superare una delle maggiori criticità dei vini no o low alcol, che è appunto la perdita di parte della tipicità aromatica del vitigno di origine.

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