I vini DOC a sud di Perugia

logo_discoveritalia L'itinerario parte da Torgiano, a 15 km da Perugia, raggiunge Bevagna, sale a Montefalco e si conclude a Spoleto. Il percorso attraversa le più belle colline dell'Umbria, il cuore della regione più verde d'Italia, e porta a scoprire centri monumentali famosi, circondati da vigneti.

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Torgiano

La prima tappa dell'itinerario è Torgiano, paesino riconoscibile dall'antica torre del borgo medievale. Nella storia del vino italiano Torgiano occupa un posto di rilievo con il Museo del Vino e ospita ogni anno il Banco d'Assaggio, che laurea i migliori vini nazionali. Oltre al museo merita una visita l'adiacente Osteria del Museo, dove sono possibili assaggi e acquisti di vini e di prodotti tipici.

Bettona e Spello

Una strada nella campagna lascia Torgiano e il territorio della sua DOC in direzione di Bettona. Il paese è piccolo, attraente nella sua struttura medievale e circondato da vigneti. Si prosegue poi in direzione del monte Subasio, dove si scorgono i campanili di Assisi e, arrivati sulla superstrada, si prende a destra per altri 9 km fino a Spello, uno dei luoghi più belli dell'Umbria. Il paese è lungo e stretto, è costituito da un paio di strade parallele e presenta orti e spianate alle spalle verso la campagna. Sono degne di nota la porta consolare romana, del I secolo a.C. e ora integrata nelle mura medievali, la chiesa di Santa Maria Maggiore con affreschi del Perugino e del Pinturicchio, e la piazza centrale con il palazzo comunale duecentesco. Spello è famosa per le decorazioni con petali di fiori nelle strade il giorno del Corpus Domini.

Foligno e Bevagna

Da Spello si arriva in breve tempo a Foligno, città con oltre 50 mila abitanti. Il suo centro storico è ancora in parte chiuso dalle mura duecentesche e reca tracce importanti del suo passato romano e medievale. Qui nel 1472 venne stampata la prima edizione della Divina Commedia di Dante Alighieri. Nel centro meritano una visita la piazza della Repubblica e la vicina piazza del Duomo, che costituiscono il nucleo monumentale più importante con la cattedrale, il palazzo Trinci e la bella serie di palazzi patrizi che si allineano sulla via Gramsci. L'itinerario lascia Foligno e il fondo valle per dirigersi a Bevagna. Borgo di antiche origini romane, ha conservato splendidamente intatto il suo aspetto medievale. È infatti ancora circondato dalle mura e presenta una piazza centrale che offre un colpo d'occhio su due chiese romaniche del XII secolo. Accanto ad esse sorge il palazzo dei Consoli, in forme gotiche, del XIII secolo. Non va perduto, in via Porta Guelfa, l'unico resto delle terme romane, lo splendido mosaico del II secolo d.C. a tessere bianche e nere con figure di animali marini.

Montefalco

Facilmente raggiungibile da Bevagna, Montefalco sorge in posizione panoramica su di un colle dal quale si domina buona parte della regione. Per questo la località è nota come "belvedere dell'Umbria". La storia del vino in queste terre è molto antica e già nel Quattrocento precisi regolamenti comunali disciplinavano con rigore le epoche di vendemmia e la produzione di vino. Il borgo, che ha un passato illustre, conserva resti di ville romane d'età imperiale e mantiene tutto il fascino del suo impianto urbano medievale.

Spoleto

La tappa conclusiva di questo itinerario è Spoleto, che con il Festival dei Due Mondi, manifestazione con spettacoli di prosa, lirica, danza, concerti, mostre d’arte e rassegne cinematografiche, ogni anno attira un pubblico di appassionati e l’attenzione da tutto il mondo. La cittadina si raggiunge in pochi minuti da Castel Ritaldi ed è importante per gli aspetti artistici e storici (fu governata persino da Lucrezia Borgia). A distanza Spoleto appare compatta e solenne. La città si è sviluppata su una collina che domina la pianura sottostante, scelta dai Romani per la sua posizione strategica. E' diventata importante durante il medioevo grazie agli ordini monastici prima dei Benedettini, poi dei Francescani e dei Domenicani. Tra il XVII ed il XVIII secolo si è arricchita di opere architettoniche ed artistiche volute dalla ricca aristocrazia locale. Oltre ai resti romani dell'arco di Druso, del ponte Sanguinario e del teatro, sono degni di nota la basilica di S. Salvatore (secolo IV), la chiesa di S. Eufemia ed il duomo (entrambi risalenti al secolo XII), la rocca (secolo XIV) e numerosi edifici rinascimentali.

A TAVOLA
Pecorino umbro Olio affiorato
Viene prodotto in tutta la zona appenninica dell'Umbria e soprattutto a Norcia, Cascia, Spoleto, Gualdo Tadino e Gubbio. È ottenuto da latte di pecora della razza Sopravissana, in forme da 3 kg: dolce e gradevole quando è fresco, diventa piacevolmente sapido e piccante con la maturazione. Viene consumato come formaggio da tavola ma anche, se stagionato, come formaggio da grattugia sulle pastasciutte con il ragù di castrato. L'olio umbro è famoso per la sua qualità eccelsa, ma l'olio affiorato, prodotto soltanto da Alfredo Mancianti nel suo frantoio di San Feliciano sul Trasimeno e reperibile solo nei negozi più qualificati, è assolutamente speciale: è infatti quello che affiora alla superficie della pasta di olive posta nella gramolatrice. Pazientemente raccolto a mano con una speciale scodella piatta, rimane a riposo in orci di coccio secolari e può essere imbottigliato solo dopo un mese.
Lenticchie di Castelluccio Tartufo nero di Norcia
In Umbria bisogna cercare le famose lenticchie di Castelluccio, coltivate sulla omonima piana ai piedi dei monti Sibillini, a 1300 m di quota. Sono lenticchie minuscole, non superano i 2 mm di diametro, hanno un sapore delicato e lunga conservabilità. La loro coltivazione è biologica da secoli, a rotazione triennale alternata a frumento e pascolo. Se ne producono in quantità limitata e si riconoscono perché sono di tre tipi diversi: verdi, rossiccie e zigrinate. Sono impiegate soprattutto nella preparazione di minestre, risotti, zuppe, insalate, stufati e spezzatini in umido. Fra i molti tartufi che nascono in Umbria, compresi il bianco e lo scorzone, il più importante e famoso è senza dubbio il tartufo nero di Norcia o di Spoleto, uguale per caratteristiche al nero del Périgord. Si trova soprattutto nei terreni di natura calcarea, ciottolosi e aridi, fra i 250 e i 900 m di altitudine. Ha scorza nerastra e rugosa, con polpa nero-violaceo marezzata da venature bianche. Il profumo è delicato e fine. Viene usato sempre in cottura, con salse per pastasciutte locali oppure per sformati e terrine.




IL VINO
Al centro della regione si estende la zona di Perugia che è la più importante dal punto di vista vinicolo. E' questa la zona dove nascono le due D.O.C.G. umbre: il Torgiano Rosso Riserva ed il Sagrantino di Montefalco. Entrambi prendono il nome dai paesi di origine. Il primo si ottiene dal vitigno Sangiovese in una zona collinare estremamente circoscritta che beneficia di un clima particolare che favorisce la concentrazione di zucchero nell'uva. E' di colore rosso rubino e profumo delicato e vinoso. Il secondo nasce dal vitigno autoctono Sagrantino di origini antichissime, probabilmente importato dalla Spagna. Ha un profumo caratteristico che ricorda quello delle more di rovo e colore rubino intenso tendente al granato.Vuoi imbandire un pranzo o una cena nello stile della regione? Acquista qui i vini dell'Umbria selezionati per te dai nostri esperti.




DOVE MANGIARE E DORMIRE
A Bevagna merita una sosta l'Enoteca di Piazza Onofri (tel. 0742-361926), ottima cucina locale offerta dalla famiglia Santificetur, salumi e formaggi umbri, zuppe di legumi, pappardelle e strangozzi, grigliate ed arrosti di manzo o maiale, selvaggina quando è stagione, ampia scelta di vini della regione. A Foligno vi consigliamo Il Bacco Felice (tel. 0742-341019), piccolo locale del centro storico adibito ad enoteca che oltre alla nutritissima carta dei vini propone piatti della tradizione regionale, con un occhio di riguardo alle verdure rigorosamente biologiche. A Foligno un ottimo posto dove passare la notte è il ristorante albergo Villa Roncalli (tel. 0742-391091), una piccola villa immersa in un bel giardino alberato, camere spaziose ed eccellente servizio. A Spoleto un buon indirizzo è il Gattapone (tel. 0743-223447), un piccolo albergo che prende il nome dall'architetto che ha progettato il trecentesco ponte delle Torri che si ammira dalle camere. Ottimo servizio e posizione silenziosa.
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