Uva di Troia Bottaccia Torre Quarto 2015

Uva di Troia Bottaccia Torre Quarto 2015

Ottenuto dalla vinificazione in purezza di uve Nero di Troia da una delle aziende storiche della regione, questo grande rosso si caratterizza per gli intensi profumi di frutti di bosco
Cod. Prod. W488
4.40 su 5 in base a 5 valutazione del cliente

Disponibile

Prezzo di listino: € 10,55

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Descrizione prodotto

Dettagli

ProduttoreTorre Quarto
BioNo
TipoRossi
RegionePuglia
ZonaCerignola e Trani
Denominazione-VitignoUva di Troia
UvaggioUva Di Troia 100%
Annata2015
Gradazione13.5
BottigliaBordolese
Formato (cl)75
BicchiereBurgundy Grand Cru
Questo straordinario vino è ottenuto dalla vinificazione in purezza di Uva di Troia, detta anche Nero di Troia, vitigno che gli studiosi ritengono originario dell’Asia Minore e importato in Puglia dagli antichi greci. La zona di produzione è situata nei dintorni di Cerignola in provincia di Foggia e la vendemmia ha luogo verso fine ottobre. Il mosto fermenta a contatto con le bucce per un periodo massimo di dieci giorni, il vino così ottenuto viene affinato in barriques di rovere francese per circa dieci mesi e riposa in bottiglia per almeno due mesi prima della messa in commercio. Il colore è rosso rubino con riflessi violacei, i profumi intensi ricordano i frutti di bosco e la cioccolata. Al palato è caldo, robusto e giustamente tannico.

Il produttore

Torre Quarto è un’azienda intrisa di storia e cultura, faceva parte di uno dei più vasti latifondi esistenti in Italia: 5000 ettari di cui ben 2300 erano vigneti. Il feudo pervenne ai Caracciolo nel 1418 dalla Regina Giovanna d’Angiò Durazzo, dai Caracciolo passò nel 1616 ai Pignatelli, nel 1809, per eredità, alla Duchessa Montieu de Montmorency, e da questa ai nipoti de la Rochefoucauld. Avendo trovato nella zona di Cerignola le caratteristiche ottimali per una viticoltura di qualità, i Duchi de la Rochefoucauld vi fecero edificare la più bella cantina di Puglia: navate in pietra e tufo, intercomunicanti, profonde, altissime, disposte su vari piani, rievocazione delle grandi aziende vinicole francesi. La cantina era collegata alla stazione di Cerignola da una ferrovia privata che trasportava i vini dei Duchi, sfusi, in Francia, dove venivano utilizzati come vini da taglio. Fu solo negli anni ’30, quando ai Duchi de la Rochefoucauld subentrò la famiglia italo-belga Cirillo Farrusi Bautier Solvay, che ebbe inizio con successo la commercializzazione di quei grandi vini, non più come prodotti da taglio, ma come vini nobili. Oggi il più giovane degli eredi Cirillo Farrusi, Stefano, con grande entusiasmo ha ristrutturato l’antica cantina, modernizzando gli impianti di vinificazione con criteri d’avanguardia, nell’intento di salvaguardare questa secolare tradizione di prestigio e valorizzare la tipicità del territorio e dei suoi vitigni autoctoni.

L'abbinamento

Ideale per accompagnare primi piatti saporiti della cucina mediterranea ed arrosti.

Il servizio

Servire ad una temperatura di 18-20°, dopo una breve ossigenazione, in calici di cristallo trasparente, liscio ed incolore.

La conservazione

Sopporta lungo invecchiamento se conservato in ambiente ottimale: le bottiglie vanno coricate orizzontalmente in una cantina fresca, umida e buia.

Recensioni

vino assai particolareRecensito da Fabrizia
Qualità
mi ha stupito in quanto non si tratta del solito rosso, grandi profumi e aromi, immagino derivino dal vitigno (pubblicato il 04/05/2018)
intensi profumiRecensito da Gianni
Qualità
Mi sono lasciato trasportare dagli intensi profumi di frutti di bosco. Che gran nero di troia. (pubblicato il 22/09/2017)
veramente particolareRecensito da Dario
Qualità
E' un vino che non ti lascia indifferente, sapori e profumi particolari che provengono dal vitigno, abbinamento eclettico (pubblicato il 05/10/2016)
mi ha colpitoRecensito da Federico
Qualità
Non avevo mai provato il Nero di Troia e, a parte il nome (!), mi ha davvero stupito, un rosso molto particolare che freddo ho abbinato al pesce e devo dire è stato molto piacevole (pubblicato il 12/07/2016)
un rosso che si può bere anche freddoRecensito da Tito
Qualità
Ho provato a bere questo rosso a temperatura di frigorifero (come consigliato da un amico sommelier) e devo dire che mi ha stupito, molto, molto particolare, la prossima volta oso di più e lo provo con il pesce (pubblicato il 26/08/2015)

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Bicchiere Consigliato
Burgundy Grand Cru
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