|
|
La Bagna Caoda è un piatto tipico della tradizione piemontese che ha origine nel tardo medioevo come piatto unico da consumare in compagnia per festeggiare la prima spillatura del vino. Come tale è un piatto delle feste e tipicamente stagionale, infatti la prima spillatura coincideva con i primi freddi invernali e con linizio del periodo di riposo dei contadini. Nasce dallunione di prodotti locali, come gli ortaggi e laglio, con prodotti di importazione, come le acciughe e lolio di oliva. Le acciughe salate arrivavano nei borghi in grossi barili grazie agli ambulanti della Val Maira mentre lolio veniva importato dalla vicina Liguria in cambio di altre derrate alimentari, come il burro ed il formaggio, che in Piemonte abbondavano. Lutilizzo di prodotti forestieri come le acciughe e lolio stava a sottolineare limportanza e lunicità del piatto e quindi della festa. Tutta la comunità si riuniva intorno ad un grosso calderone di rame poggiato sul fuoco contenente la salsa bollente di olio, acciughe ed aglio, ed intingeva le verdure, dai cardi gobbi, ai peperoni, ai cavoli, ai porri e le fette di pane croccante casereccio. Era una festa a cui partecipavano in allegria tutte le famiglie, dai bambini ai vecchi, e costituiva una occasione unica di fraternizzazione.
BAGNA CAODA
Ingredienti per sei persone: 300 ml di olio extravergine di oliva, 300 grammi di acciughe rosse di Spagna sotto sale, 70 grammi di burro, 12 spicchi di aglio, un chilogrammo di cardi gobbi di Nizza, 5 peperoni, un cavolfiore, 3 porri, 3 cipollotti, una verza
Preparazione: Spellate laglio, liberatelo dal germoglio, tagliatelo a fettine molto sottili, lasciatelo riposare per qualche ora in acqua fredda poi sgocciolatelo ed asciugatelo. Lavate le acciughe in acqua e vino, toglietele la lisca ed asciugatele. Pulite le verdure se necessario lavandole con acqua ed asciugandole bene. Togliete ai cardi i filamenti e tagliateli a pezzi, tagliate i peperoni a listarelle, dividete a pezzi il cavolfiore e la verza. Disponete le verdure così preparate su un grande piatto di portata che avrete laccortezza di coprire fino a quando verrà portato in tavola. Nellapposito tegame di terracotta fate sciogliere il burro a fuoco molto lento, aggiungete laglio ed un mestolino di olio. Mescolate con un cucchiaio di legno fino a quando le fettine daglio non si sono sciolte formando una crema bianca ed omogenea. Aggiungete a questo punto tutto lolio e le acciughe, continuate a mescolare mantenendo la fiamma bassa fino a quando le acciughe non si siano liquefatte ed amalgamate con laglio formando una crema marrone. La Bagna Caoda è pronta: lolio non deve aver mai fritto. Portate in tavola il tegame di terracotta e disponetelo sulla fiamma dellapposito fornello. Intingete nella salsa le verdure e del pane casereccio croccante.
Abbinamento consigliato: BARBERA DEL MONFERRATO BARRIQUE MONTOBBIO
La viticoltura in Piemonte è stata introdotta nel VI-V secolo avanti
Cristo dai Greci, ma è soltanto durante lImpero Romano
che la vite inizia ad essere diffusa sul territorio: è in questo periodo
che compaiono le prime tecniche di coltivazione della vite e vengono
realizzate le prime cantine interrate per migliorare la qualità del vino.
Nei secoli successivi la viticoltura piemontese,
pur attraversando dei momenti poco favorevoli specialmente durante il
periodo medioevale, rimane comunque una delle forme di agricoltura più
praticate anche perché una delle più remunerative. Nel XVIII secolo
sotto il potere della famiglia Savoia, la viticoltura piemontese assume
quelle caratteristiche qualitative che la renderanno famosa negli anni
successivi. La Barbera è il vitigno piemontese per antonomasia, che da
origine ad un rosso vinoso dal profumo caratteristico. Da vecchi vigneti
situati sulle colline del Monferrato la casa vinicola Montobbio ottiene
un ottimo Barbera del Monferrato che si abbina alla perfezione con la Bagna Caoda.
|